Fine luglio e un temporale che ci aveva costretto a rimandare la data originale: questi i presupposti per una serata in compagnia di Fancy Pixel, software house di Ferrara, rappresentata da Giovanni e Alessandro.
Giovanni ci ha raccontato cosa succede quando il 100% del codice di un progetto è scritto da un’intelligenza artificiale, e le conclusioni a cui è arrivato sul futuro del lavoro dello sviluppatore. Tutto parte da Agrimove: un progetto che nasce per garantire un trasporto sicuro, dignitoso e legale ai lavoratori agricoli, con il supporto di enti pubblici. Da questo obiettivo derivano due modalità: AgriBus, pensato per il trasporto collettivo, e AgriCarpooling, per chi mette a disposizione i posti liberi in auto.
Ma il punto centrale del talk arriva quando Giovanni spiega che Agrimove è stato scritto interamente da agenti AI, e le loro motivazioni: Rails e agenti sono un abbinamento naturale, dato che Rails è opinionated, ovvero offre un solo modo “giusto” per fare le cose, garantendo: meno ambiguità, e meno spazio per l’agente di sbagliare strada.
Da questa premessa nasce il workflow condiviso da Giovanni: prima la definizione del task, poi lo sviluppo, infine la code review. E qui entra in gioco il file AGENTS.md, che non è solo un contenitore di contesto: diventa il vocabolario dell’applicazione. Proprio perché serve un vocabolario condiviso a ogni fase, le Skills diventano utilissime, soprattutto usandone una specifica per ciascuna fase del workflow.
Una cosa che ho apprezzato particolarmente è che il talk non si è fermato all’aspetto tecnico, ma è entrato anche nel merito etico-ambientale: da un lato il costo energetico e ambientale di questo modo di lavorare non è ignorabile, dall’altro lo stesso progetto Agrimove contribuisce a ridurre le emissioni, essendo anche un progetto di car pooling. Due facce della stessa medaglia, messe sul tavolo senza troppi giri di parole.
Il talk si è chiuso su una domanda di fondamentale importanza: se il codice lo scrive l’agente, come fa uno sviluppatore junior a costruirsi la conoscenza necessaria per crescere? Giovanni non ha dato una risposta consolatoria, ma un punto fermo: la responsabilità, in ogni caso, resta dello sviluppatore.
Dopo un talk così, ci è venuto un certo languorino, quindi siamo tornati al ristorante Wàng (ormai siamo clienti fidati, anche se ancora non ci pagano per la pubblicità) dove abbiamo continuato a chiacchierare, tra opinioni personali e discorsi che si sono fatti via via più interessanti.
Di cosa abbiamo parlato
- AI & Good Pratices
- Rails e il suo essere Opinionated
- Futuro dello Sviluppo Software
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